DALLA VISIONE AI RISULTATI: MOTIVARE, GUIDARE, COMUNICARE, PIANIFICARE, DECIDERE PER OTTENERE RISULTATI DI ECCELLENZA

Destinatari

Imprenditori
Responsabili di funzione
Project Manager
Manager

Obiettivi

L’automotivazione verso il proprio ruolo di organizzazione e di guida:
• la mobilitazione dell’energia personale come condizione per mobilitare quella dei propri collaboratori;
• trasmettere positività a se stessi per poterla trasmettere ai collaboratori;
• automotivarsi e motivare gli altri all’innovazione e al superamento dell’abitudine e della routine;
• affrontare e vivere i problemi non in chiave di preoccupazione ma di opportunità;
• saper vivere (e far vivere ai collaboratori) il cambiamento come occasione di crescita e non di disturbo.

La conoscenza e l’applicazione consapevole dei principi fondamentali della leadership.
Come pretendere (e ottenere) il massimo dai propri collaboratori.
Saper dare ai collaboratori obiettivi (quantitativi e qualitativi)
• concreti e misurabili
• ambiziosi
• specifici
• ben strutturati
• saper motivare i collaboratori a raggiungerli, mettendo in pratica uno stile di leadership che favorisca l’emulazione e spinga al superamento si sé. 

La valutazione dei collaboratori:
• imparare a conoscere profondamente ogni collaboratore per poterne opportunamente valorizzare le attitudini e le capacità al fine di poter impiegare la persona giusta al posto giusto.

La delega come strumento di motivazione:
• come delegare ottenendo nello stesso tempo il massimo del coinvolgimento, della motivazione e dei risultati.

Il controllo dei risultati:
• saper esercitare un controllo nello stesso tempo puntuale e motivante dei risultati dei collaboratori;
• andare alla ricerca dei motivi e delle cause (non delle giustificazioni) di tali risultati;
• essere in grado di trarne le conclusioni e operare di conseguenza.

Lodare consapevolmente per motivare i collaboratori ad esprimere il massimo della loro energia e delle loro capacità.
Biasimare, quando necessario, sapendo produrre nel collaboratore un’automotivazione al cambiamento.
Migliorare l’efficacia della propria comunicazione:

• saper comunicare in pubblico coinvolgendo e mantenendo un elevato livello di attenzione;
• come preparare e condurre presentazioni efficaci delle proprie proposte davanti ad un gruppo di ascoltatori. 

Come preparare e condurre riunioni produttive con i collaboratori e far sì che diventino, a seconda delle esigenze, momenti stimolanti di:
• informazione
• formazione
• controllo
• motivazione alla realizzazione degli obiettivi.

La conoscenza e l’applicazione dei principi della vendita e della negoziazione:
• come trattare efficacemente in ogni circostanza e con ogni interlocutore per vendere proposte, idee, servizi, prodotti.

La pianificazione del proprio tempo per aumentare il rendimento personale:
• saper distinguere ciò che è importante, urgente, delegabile, inutile.

Il ruolo della comunicazione in azienda.
Migliorare la propria comunicazione per:
• trasmettere con più efficacia le informazioni;
• eliminare gli “scollamenti” fra reparti, funzioni e livelli gerarchici;
• costruire squadre vincenti e affiatate.

L’ascolto come cardine della comunicazione e veicolo per la vendita:
• ascoltare i propri collaboratori per cogliere che cosa può motivarli e poterli spronare a dare il meglio di sé;
• ascoltare i clienti per farsi un’immagine globale delle loro esigenze, per migliorare la qualità della proposta e per poterli fidelizzare nel tempo.

Contenuti

IL METODO
Il Training si svolge in 6 giornate d’aula con intervalli di circa un mese una dall’altra per dare modo al partecipante di sviluppare la parte di sperimentazione sul campo.
Durante il training i partecipanti sono coinvolti nel:
• esercitarsi in aula su aspetti reali tratti dalla pratica quotidiana;
• osservare e sistematizzare varianti di comportamento diverse;
• allenarsi sulle varianti create, personalizzandole;
• sperimentare nella pratica della propria realtà quanto vissuto in aula;
• verificare i risultati e i progressi conseguiti da ciascuno attraverso la sperimentazione pratica;
• condividere e scambiare le esperienze di successo conseguite.

Ulteriori stimoli coerenti sono:
• letture ed elaborati scritti richiesti negli intervalli tra le diverse giornate, oggetto di confronto tra i partecipanti e il trainer
• schede “memo tascabili” riassuntive dei comportamenti proposti
• sito internet dove ritrovare, anche dopo la conclusione dell’esperienza formativa, materiale di approfondimento, test, aggiornamenti.

Per ogni tema affrontato, ciascun partecipante (massimo 12) è condotto attraverso 6 fasi di apprendimento:
1. dimostrazione e analisi del proprio comportamento abituale;
2. osservazione e riflessione di un comportamento diverso costruito con il contributo di tutti e proposto dal trainer;
3. concettualizzazione e sistematizzazione teorica;
4. sperimentazione attiva in aula;
5. sperimentazione nella propria pratica per un ben calibrato periodo di tempo;
6. rinforzo del risultato positivo ottenuto.

La durata reale del percorso formativo va quindi ben oltre le 6 giornate in aula e comprende:
GIORNATA 1
Il rapporto con se stessi, con il proprio ruolo di manager, con gli obiettivi, con i problemi, con il cambiamento
GIORNATA 2
Tutto ha almeno due facce: al centro della valutazione, nel cuore dello sviluppo dei collaboratori
GIORNATA 3
Motivazione e rinforzo: trarre il meglio delle persone in situazioni normali, in circostanze difficili, valorizzandole con riconoscimenti autentici
GIORNATA 4
Leadership, controllo e autorevolezza: saper controllare ed eventualmente riprendere comportamenti distanti dalle regole per accelerare il cambiamento
GIORNATA 5
Influire sui clienti, incidere verso l’alto, preparare e condurre riunioni efficaci
GIORNATA 6
Il tempo amico: ottenere il massimo dalla risorsa più preziosa, programmare difendere la propria programmazione. Delegare efficacemente

Docenti

Antonio Torlai
Trainer di Training Meta