IL REGOLAMENTO INFORMATICO: LA CORRETTA REDAZIONE DEL PRINCIPALE STRUMENTO DI TUTELA DELLE INFORMAZIONI AZIENDALI (FORMAZIONE ON-LINE)

Destinatari

Responsabili aziendali, responsabili HR e amministrazione, responsabili IT/EDP/CED, ufficio legale, ufficio qualità e le figure comunque coinvolte nella protezione dei dati.

Obiettivi

L’Art. 4 dello Statuto dei Lavoratori impone ad ogni organizzazione di fornire ai propri collaboratori le istruzioni e le regole riguardanti l’utilizzo delle risorse informatiche. La corretta redazione di un regolamento informatico consente all’azienda di poter verificare il rispetto delle regole ed intervenire in caso di utilizzo scorretto. Il corso si propone di fornire un elenco esaustivo dei punti che occorre regolamentare (anche per mantenere la compliance normativa) e utili consigli per creare un documento veramente efficace.

Contenuti

  • Art. 4 Statuto dei Lavoratori (revisione 2015) - Legge 20.5.1970, n. 300 “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento”
  • Regolamento Europeo 679/16 “General Data Protection Regulation”
  • “Linee guida del Garante per posta elettronica e internet” in Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2007
  • articolo 23 del D.lgs. n. 151/2015 (c.d. Jobs Act)
  • Come comporre il Regolamento Informatico: argomenti obbligatori, “convenienti” e facoltativi
    • Regole per l’utilizzo degli strumenti elettronici (in particolare l’uso dei PC e della posta elettronica)
    • Tutti gli strumenti informatici affidati ai dipendenti, compreso il PC, sono strumenti di lavoro
    • I log relativi all’utilizzo di strumenti nonché i file con essi trattati sono registrati e possono essere oggetto di controllo da parte del titolare del trattamento
  • Casistica giurisprudenziale in materia

Docenti

Daniele Gombi – DATA PROTECTION OFFICER - Consulente Privacy e Privacy Officer da TUV Italia (secondo la norma ISO/IEC 17024:2003); Membro della consulta UNICT di Unione Industriali Parma, responsabile della commissione sicurezza.